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Using your e-mail client in a school or company firewalled environment

April 9th, 2009

People who deal daily with several e-mail accounts often adopt an e-mail client such as Mozilla Thunderbird instead of a web based service in order to download at once all their e-mails, organize them and work off-line.

If you work in a firewalled environment (your university, your company, etc…) that allows you to use your e-mail client in order to download your emails through POP3 but not to send messages using the standard SMTP on port 25 (the standard port used by SMTP services), you can try the following workaround…

In most cases many institutions block port 25 in order to avoid possible spamming from their network, however these networks usually allow to use port 465 to send e-mails via SMTP from any client through a secure (SSL) connection.

If you have a Gmail account you can simply configure Gmail SMTP in your e-mail client using the following parameters:

Server: smtp.gmail.com

Port: 465 (SSL)

username: youraddress@gmail.com

password: your gmail password

If you send emails from different addresses through your e-mail client, they will be overwritten by default with your Gmail address which will appear in the “from” field, however you can avoid this by adding your email address as “another address you own” in Gmail. To do this just go to Gmail website, login and go to Settings -> Accounts -> Add another email address you own.

You will be able to send email from yourname@yourdomain.com throught your favourite email client and a secure connection to Gmail SMTP on port 465, possibily bypassing firewall blocks on standard port 25.

La nascita del Software Libero

March 29th, 2009

Fino agli anni ‘70 il software veniva visto come una componente naturale di un computer, che permettesse di dare uno “scopo” all’hardware che si acquistava con grande dispendio pecuniario. I programmatori, che spesso lavoravano in ambito accademico, si scambiavano codici liberamente. Fu solamente intorno agli anni ‘80 che il software incominciò ad essere considerato come valore aggiunto divenendo proprietario, ossia acquistabile separatamente dall’elaboratore, distribuito già precompilato senza i sorgenti e protetto da licenze con valenza legale che ne vietavano la copia e distribuzione non autorizzata.

Richard Stallman: fondatore del progetto GNU e dell'etica del software libero

Richard Stallman: fondatore del progetto GNU e dell'etica del software libero

Richard Stallman, laureatosi in fisica ad Harvard nel 1974, in quegli anni era un programmatore di talento e lavorava nell’ambito dello sviluppo di sistemi operativi presso il laboratorio di intelligenza artificiale del MIT, dove sperimentò direttamente tali cambiamenti nella distribuzione del software e fu tra i primi a comprendere con grande perspicacia le implicazioni economiche e culturali che essi avrebbero comportato. Decise perciò di intraprendere attivamente un nuovo progetto mirato alla creazione di un sistema operativo chiamato GNU che fosse compatibile con Unix (il sistema più diffuso all’epoca) ma completamente libero. Nel settembre del 1983 annunciò questa intenzione con un manifesto, nel 1984 si dimise dall’impiego al MIT per dedicarsi completamente alla sua idea e l’anno seguente fondò la Free Software Foundation (FSF), un’organizzazione non-profit dedicata al supporto del progetto GNU e del “free software movement”, che gettò le basi per una corrente di pensiero tutt’oggi molto attiva, non meramente riferita al campo informatico, bensì legata soprattutto a principi etici, sociali e politici.

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Questo articolo è tratto dalla mia Tesi di Laurea:

Alberto Betella, “Open Source, Free Software e Podcasting: l’esperienza di Pluriverisadio”, Università degli Studi di Bergamo, A.A. 2005/2006.

Realtà aumentata – “Gli animali del futuro”

March 24th, 2009

Una simulazione dell'attrazione "Les Animaux du Futur"

"Les Animaux du Futur"

Futuroscope è un parco divertimenti che si trova a Poitiers in Francia, a circa 90 minuti da Parigi. Fin dalla sua apertura nel 1987 questo parco si è costantemente rinnovato adottando le più recenti tecnologie per le proprie attrazioni. Attualmente ospita 20 padiglioni dove è possibile attraversare la via lattea, scoprire i misteri del Nilo, danzare attraverso delle braccia meccaniche…

Nell’aprile 2008 il parco ha inaugurato una nuova attrazione chiamata Les Animaux du Futur (gli animali del futuro), si basa sul documentario “The future is wild”, una co-produzione canadese e tedesca trasmessa in tre episodi da Discovery Channel dove alcuni scienziati immaginano nuove specie di animali in un futuro dove la razza umana sarà estinta. Nonostante questa attrazione sia pensata principalmente per i più piccoli (vi è pure un progetto educativo alla base), anche gli adulti possono senz’altro divertirsi ;-)

Questa attrazione utilizza largamente la tecnologia dell’augmented reality (realtà aumentata) e consiste in un dark ride (ovvero un percorso al buio, come ad esempio i tunnel dell’orrore nei luna park). I visitatori salgono su un veicolo che si trova su una piattaforma mobile e viaggiano attraverso quattro zone (un freddo e secco deserto, la valle paludosa, l’oceano e la foresta pluviale); utilizzando una sorta di binocolo ed uno speciale braccialetto, essi possono vedere all’interno del paesaggio gli animali del futuro, animati in 3D, e possono interagire con loro (toccandoli, offrendo loro cibo, etc…).

La realtà aumentata permette di sovrapporre all’ambiente reale una realtà fittizia e virtuale. A differenza della realtà virtuale, dove si ha un’immersione totale, la realtà aumentata permette di rimanere connessi al “mondo reale” e mantenere un contatto con l’ambiente circostante.

L’augmented reality può essere sperimentata anche attraverso periferiche comuni e diffuse: è sufficiente avere un computer e una webcam (alcune grandi aziende hanno già sperimentato nuove forme di advertising attraverso queste tecnologie).

Il sito ufficiale dell’attrazione Les Animaux du Futur offre due software gratuiti che permettono di provare la tecnologia della realtà aumentata: è sufficiente scaricarli (nel sito sono indicati come Expérience 2008 e 2009) ed installarli nel proprio computer.

Realtà aumentata

Una piovra in testa con la "realtà aumentata"!

Il primo software richiede la stampa di 4 figurine che, mostrate alla webcam, faranno apparire nello schermo i modelli 3D degli animali che potremo osservare da ogni angolazione (utilizzando due figurine contemporaneamente i due animali interagiranno tra loro). Il secondo software, ovvero la versione 2009, utilizza invece una tecnologia di riconoscimento facciale e permette di “incollare” una futuristica piovra sulla nostra testa, muovendoci e avvicinandoci allo schermo, potremo vederla da prospettive differenti… attenzione a non fare movimenti bruschi però, l’animale si spaventa e sparisce!

Da provare dunque…

I due succitati software sono purtroppo disponibili solo per Windows, tuttavia fanno largo uso di librerie ed engine open source rilasciati sotto licenza GNU/GPL, come Ogre (per gestire i modelli 3D), ARToolKit (per il tracking) e DSVideoLib (grabbing del video).